Chiara Lubich e Primiero: quando la montagna divenne "Paradiso"
Non bisogna essere ferventi cattolici per provare un sentimento di profonda ammirazione per Chiara Lubich. È stata una grande mistica, un'instancabile costruttrice di pace, fondatrice e figura carismatica del Movimento dei Focolari, creato con l'obiettivo di promuovere l'unità tra i popoli e la fraternità universale. Il suo ricordo, qui in Primiero, è particolarmente vivo perché proprio a Tonadico, nel secondo dopoguerra, Chiara visse esperienze fondamentali per la realizzazione della sua straordinaria testimonianza di vita ispirata al Vangelo.
Chiara d’Assisi come esempio
Chiara Lubich (all’anagrafe Silvia) nasce a Trento il 22 gennaio 1920, seconda di quattro figli, in una famiglia povera di mezzi ma ricca di valori: madre profondamente cattolica, padre socialista e antifascista. Diplomata maestra, insegna per alcuni anni prima di iscriversi all'università di Venezia, che però deve poi lasciare a causa della guerra. È durante i bombardamenti che matura la scelta che cambierà la sua vita: il 7 dicembre

1943, a Trento, si consacra a Dio come terziaria francescana, assumendo il nome di Chiara in onore di Chiara d'Assisi. Da quel gesto nasce il primo nucleo di quello che diventerà il Movimento dei Focolari.
L'esperienza di Chiara Lubich in Primiero
Nell'estate del 1949 Chiara Lubich, non ancora trentenne, raggiunge Tonadico di Primiero insieme alle sue prime compagne per un periodo di riposo, dopo mesi di intensa attività a Roma. Qui, il 16 luglio, nella chiesa di Sant’Antonio, stringe con Igino Giordani – scrittore, giornalista, politico e co-fondatore del Movimento - il cosiddetto "patto di unità”. Da quel gesto ha inizio un periodo di intense illuminazioni spirituali, ricordato come "Paradiso '49", che Chiara condivide nei giorni successivi con il primo gruppo di focolarine e focolarini. Le montagne di Primiero diventano così un vero Tabor, ovvero un luogo in cui prende forma un’illuminazione spirituale.

I luoghi di Primiero legati a Chiara Lubich
Ancora oggi Tonadico custodisce i segni di quell'estate. La chiesa di Sant'Antonio continua a essere luogo di memoria e di pellegrinaggio per i focolarini di tutto il mondo. Poco distante, Palazzo Scopoli ospita una mostra permanente dedicata a Chiara, proprio di fronte alla baita in cui lei e le sue prime compagne trascorsero il loro riposo nel 1949. Da quell’anno fino al 1959, otto delle prime dieci "Mariapoli" estive del Movimento si svolgono proprio nella nostra valle: è qui, osservando dall'alto la spianata verde di Primiero, che a Chiara viene l'intuizione che porterà in seguito alla nascita di Loppiano, la prima cittadella internazionale dei Focolari, in Toscana.


Cosa ha lasciato al mondo Chiara Lubich
Dall'esperienza di Tonadico nasce un movimento oggi presente in oltre 180 Paesi, impegnato nel dialogo tra fedi, culture e istituzioni. Chiara Lubich è tra le prime cristiane a dialogare apertamente con l'Islam, l'Ebraismo e il Buddismo. Nel 1997 parla alla moschea di Malcolm X, a Harlem, davanti a migliaia di musulmani afroamericani. Il suo impegno per la pace le vale il Premio Templeton e il Premio UNESCO per l'Educazione alla Pace. È anche un'autrice prolifica: fonda la casa editrice Città Nuova e scrive numerosi libri sulla spiritualità dell'unità, tradotti in decine di lingue. Nel 1991 dà vita anche all'Economia di Comunione, un modello imprenditoriale che
unisce profitto e condivisione. Scompare nel 2008 ma la sua eredità continua a ispirare persone di ogni fede nel mondo.
Chi cammina oggi tra i boschi e i prati di Tonadico può forse comprendere perché proprio qui, tra il silenzio delle Dolomiti e la bellezza semplice della natura, Chiara abbia trovato lo spazio per ascoltare qualcosa di più grande. Non è difficile immaginare che la quiete di queste montagne, così simile a un abbraccio, abbia offerto terreno fertile a un'intuizione capace, in seguito, di attraversare il mondo intero.