Il sentiero Tonadico-Cimerlo: un viaggio nella storia e nella bellezza della Val Canali
Quando si parla di Primiero, si pensa subito alle Pale di San Martino, al Passo Rolle, a San Martino di Castrozza. In realtà sappiamo bene che Primiero è molto altro e che non basta un giorno per scoprirne tutta la bellezza. Ma se proprio vogliamo scegliere un modo veloce per poter dire “ecco: questo è Primiero!” beh, allora vi proponiamo un angolo della nostra valle che dice veramente tanto. È il percorso che da Tonadico sale fino al massiccio del Cimerlo, meta molto ambita dagli amanti dell’escursionismo e dell’alpinismo, attraversando la Val Canali, cuore pulsante del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino.

Il paese più antico della valle
Tonadico è il borgo più antico della valle. Il paese presenta numerose testimonianze storiche, per essere stato il centro politico della comunità di Primiero. Castel Pietra, le cui rovine si ergono maestose a nord del paese, era la sede del Capitano che reggeva la giurisdizione. Il borgomastro del paese, inoltre, aveva il privilegio di custodire gli statuti con i quali veniva governata tutta la comunità del Primiero. Tonadico si caratterizza per la presenza sulle facciate delle case di immagini sacre e pitture murali dipinte a fresco, risalenti a epoche diverse. Tra gli edifici storici meritano una visita la piccola Chiesa di San Vittore e il quattrocentesco Palazzo Scopoli, che oggi ospita la “Casa del cibo”.

La chiesa di San Vittore: scrigno di arte medievale
La chiesa dei Santi Vittore e Corona è una suggestiva chiesetta cimiteriale medievale situata su un colle che domina l'abitato di Tonadico. Risalente all'XI secolo, conserva all'interno preziosi cicli di affreschi del XIII e XVI secolo. La navata interna è completamente affrescata: nei secoli i dipinti murali sono stati sovrapposti l'uno all'altro, richiedendo un attento e difficile intervento di restauro per scoprirli. La chiesa è parte integrante del nostro itinerario e rappresenta una specie di viatico di un percorso che unisce arte, paesaggio e… fiato. La ripida ma breve salita dal paese è già una piccola prova di quello che ci attende addentrandoci nella valle.


Due tranche di percorso
L'itinerario parte dai 750 metri del paese di Tonadico, presso l'antica Lisiera, e sale verso la Val Canali, dove diventa un percorso ad anello che percorre l'intera conca. Nel suo complesso offre 19 chilometri di passeggiate, con un dislivello complessivo di 900 metri fino ai Prati del Cimerlo. Il percorso è stato ideato dal Parco come strumento per una lettura naturalistica, storica e culturale del territorio, con segnaletica e pannelli informativi lungo tutta la via. Si può affrontare in due tranche: da Tonadico a Villa Welsperg in circa un'ora e mezza, poi da Villa Welsperg ai Prati del Cimerlo in altre due ore.


Madonna della Luce, il torrente e il primo impianto idroelettrico
Uno dei momenti più suggestivi del percorso è poco dopo la partenza. Il tracciato attraversa un bosco silenzioso fino a raggiungere il torrente Canali, che si supera grazie a un caratteristico ponte in legno. Poco dopo si incontra la piccola cappella della Madonna della Luce. Nei pressi di questa cappella, il Parco ha recuperato il primo impianto idroelettrico Boaletti della valle di Primiero: entrato in funzione nel 1903, fra i primi in Italia, rimase attivo fino alla fine degli anni Cinquanta. È un piccolo gioiello di archeologia industriale, quasi nascosto dal bosco, che racconta quanto Primiero fosse già pioniere nell'uso delle risorse naturali.

Villa Welsperg, il cuore del Parco Naturale
La meraviglia della Val Canali si apre ora davanti ai nostri occhi. Il paesaggio alterna boschi di abete rosso e bianco, lariceti in quota e prati ampi dove ancora oggi si pratica pascolo estivo e fienagione. Situata tra i 1.000 e i 1.400 metri e a pochi km da Fiera di Primiero, la valle è accessibile tutto l'anno e ospita luoghi davvero iconici. Prima fondamentale tappa è Villa Welsperg, sede del centro visitatori e museo del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino. Qui il Parco si presenta in tutta la sua importanza naturalistica e culturale. Intorno alla elegante villa, costruita nel 1853 e oggi modernamente ristrutturata e attrezzata, si trovano i prati della Val Canali e il laghetto Welsperg, una delle cartoline più amate della zona. Alla biblioteca del Parco, ospitata nella Villa, è dedicata una sezione speciale allo scrittore Dino Buzzati, innamorato di queste montagne e frequentatore della Val Canali.

Verso il Cimerlo: i prati di Fosne e la Frabica delle scritture
Siamo nel cuore selvaggio e più emozionante dell'itinerario. A Fosne, alcune caratteristiche baite rurali – le casere e i fienili tabiadi – sono raccolti intorno a un grande masso: un luogo unico, da cartolina, con straordinaria vista sulle cime della Val Canali. Salendo ancora, si raggiunge Pra’ Cimerlo, dove un vecchio tabià documentato fin dal 1681 e ristrutturato dal Parco nel 1998 è diventato la Frabica delle scritture di montagna, con un piccolo allestimento permanente e un archivio in crescita. L'iniziativa raccoglie diari, memorie e testimonianze legate alla vita alpestre, ed è una sorta di archivio della montagna vissuta.

Le Torri del Cimerlo e il panorama sulle Pale
Dalle Fosne e dai Prati del Cimerlo si possono ammirare le cime dell'Alberghetto e del Coro, mentre eleganti e maestose appaiono le Torri del Cimerlo, con la Lasta del Sol che si staglia nel cielo in un continuo gioco di luci e colori. Dino Buzzati, a ragione ritenuto uno dei più grandi scrittori fantastici del Novecento italiano, trasse ispirazione dall'ambiente delle Pale di San Martino per immaginare i luoghi del suo capolavoro "Il deserto dei Tartari". Dal Cimerlo lo sguardo abbraccia l'intero sistema delle Pale: lo stesso panorama che ispira alpinisti e scrittori, accompagna da sempre i nostri pastori primierotti che salgono con le loro vacche ai pascoli.

Un sentiero per tutte le stagioni (e per tutti)
La bellezza di questo percorso è data anche dalla sua versatilità. Il sentiero non è riservato a escursionisti particolarmente esperti, anche se va affrontato con l’equipaggiamento minimo di chi si incammina in un qualunque sentiero di montagna (scarpe adeguate, abbigliamento a strati, spolverino per la pioggia, scorta d’acqua, qualche snack). Può essere percorso a tratte, con molti punti di accesso alternativi. Si può visitare in primavera con la fioritura dei prati, in estate con le malghe attive, in autunno con i colori del bosco. È un itinerario pensato anche per far capire il territorio, non solo per attraversarlo, grazie alla segnaletica e ai totem informativi del Parco, che sono di grande aiuto.

Il sentiero Tonadico-Cimerlo è forse il modo migliore per capire cos'è davvero Primiero: un territorio dove la storia, la natura e le tradizioni agricole si intrecciano in modo inscindibile. Per noi del Caseificio questo paesaggio non è uno sfondo: è la ragione per cui il nostro latte ha quel sapore, per cui i nostri formaggi portano con sé qualcosa che non si può replicare altrove.

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