Palazzo Scopoli: il granaio di Tonadico che è tornato a parlare di cibo
C'è un edificio, a Tonadico, che rappresenta un pezzo importante della storia di Primiero. Sorge ai margini del borgo antico, a due passi dall’antica chiesetta di San Vittore. È Palazzo Scopoli, nato come granaio, diventato poi sede del potere e dimora di una famiglia di notai, infine casa di contadini. Oggi, dopo un restauro accurato, è tornato a essere un luogo vivo, dove si parla soprattutto di cibo. E dove anche noi del Caseificio siamo spesso di casa.

Un po’ di storia
Nessuno sa con certezza quando sia nato il palazzo: c'è chi lo fa risalire all'anno Mille e chi al XII-XIII secolo. Sappiamo però a cosa servisse: era un granaio, una sorta di banca del pane della comunità. Divenne poi sede amministrativa, residenza del Capitano di Giustizia e del Vicario del Vescovo di Feltre. E dal 1273 vi si custodivano gli Statuti di Primiero, ovvero i diritti della comunità. Tra Quattrocento e Cinquecento il palazzo divenne la dimora degli Scopoli, una dinastia di notai che per circa quattro secoli ebbe un ruolo di primo piano nella valle. Dalla famiglia discese anche il celebre naturalista e medico Giovanni Antonio Scopoli. Poi, lento, il declino: nell'Ottocento il palazzo divenne una casa contadina abitata da otto famiglie.

Architettura e valore artistico
Dall'esterno il palazzo si riconosce subito grazie alle tre diverse bifore. Il piano terra è forse la parte più antica, con tre grandi sale sostenute da un'imponente colonna centrale in legno. Il primo piano ha un pavimento in lastre di pietra e una grande cucina. Il camino sale fino al tetto, attraversando il piano nobile, ed è raro trovarne ancora di simili. Una sala conserva pitture cinquecentesche, tra cui un profilo d'uomo con cappello da cacciatore, fregi a grottesche e un finto velario. Nella stessa sala ci sono stemmi nobiliari, tra cui quello della famiglia Welsperg. Nel piano nobile c’è un grande arco ellittico risalente al Settecento, con rosoni e motivi vegetali. La stube invece è del 1635. Nella cappella di Santa Maria Maddalena si ammirano un prezioso altare ligneo tardogotico e alcuni affreschi provenienti da San Vittore.

Il restauro e la rinascita
Il palazzo rischiava di andare perduto quando, nel 1999, il Comune di Tonadico decise di acquistarlo. Sono seguiti quattro anni di lavori, progettati dallo studio dell'architetto Sergio Giovanazzi e finanziati dalla Provincia, con oltre venti ditte all'opera. Il 20 settembre 2003 il palazzo è stato inaugurato con una grande festa di paese ed è divenuto la sede del municipio di Tonadico, ruolo che ha mantenuto fino alla fusione dei comuni dell’alto Primiero nel 2016.

Cosa rappresenta oggi il palazzo
Chiusi gli uffici comunali, il palazzo ha cambiato ancora una volta pelle, tornando in qualche modo alle origini. Il vecchio granaio è oggi la Casa del Cibo: uno spazio dedicato alla cultura gastronomica di Primiero, coordinato attualmente dalla Strada dei Formaggi delle Dolomiti insieme al Comune di Primiero San Martino di Castrozza. Sono stati rimessi in funzione un forno a legna e una cucina, così da rendere possibile seguire il cammino degli alimenti dalla materia prima fino al piatto. Ma il palazzo è anche qualcosa in più: è il cuore di un museo diffuso che abbraccia gli affreschi all'aperto di Tonadico, le chiesette di San Vittore e San Giacomo, le fontane, la campagna coltivata e le stalle ancora attive, ed è quindi parte della rete dei Piccoli Musei a Primiero. Palazzo Scopoli è censito dai FAI come luogo di rilevante interesse storico e culturale.

Un calendario ricco tutto l’anno
Il programma degli eventi ospitati a Palazzo Scopoli è particolarmente fitto d'estate, ma le proposte non si fermano con l'arrivo dell'autunno. Si va dalle visite guidate al palazzo, alla chiesa di San Vittore e agli affreschi del centro storico, dai laboratori per bambini, alle cooking class e ai weekend tematici, fino alle degustazioni nella stube. Nel giardino è allestita una mostra permanente su Chiara Lubich, mentre chi preferisce muoversi da solo può seguire il percorso gratuito SCOP(r)OLI, un quiz che svela la storia della famiglia. E a Natale il palazzo si veste a festa.

Il Caseificio di Primiero a Palazzo Scopoli
Per noi del Caseificio Palazzo Scopoli è diventato una seconda casa. Qui abbiamo allestito Una sottile linea bianca, spazio espositivo permanente, a ingresso libero, che racconta la nostra filiera e il legame tra la cura del territorio e la bontà di ciò che arriva in tavola. Il nostro appuntamento più atteso resta però il Dì del Formai, nel cuore della Gran Festa del Desmontegar. Anche quest'anno, venerdì 25 settembre, il palazzo si è riempito di appassionati per l’evento Caseifonia, una degustazione al buio accompagnata dalla musica per l'assaggio dei nostri formaggi nella stube seicentesca, e per l'AperiCheese preparato dai ragazzi dell'ENAIP di Primiero.

Il Mercato della Terra Slow Food
Tra le iniziative più belle ospitate dal palazzo c'è il Mercato della Terra Slow Food, nato nel luglio 2021 dalla collaborazione tra il Comune e la Condotta Slow Food Primiero. Una tredicina di piccoli produttori della valle porta verdura, frutta, miele, formaggi, erbe officinali, artigianato e cereali, tornati a crescere in Primiero dopo decenni di abbandono. Per l'occasione si accende il forno a legna comunitario, con una dimostrazione di panificazione: chiunque può portare la propria pagnotta e cuocerla gratuitamente. Il mercato si chiude con un aperitivo a base dei prodotti in vendita.

Informazioni utili
Palazzo Scopoli si trova in Piazzetta del Marzollo 3, a Tonadico. Il palazzo è visitabile da giugno a settembre e fa parte dell'itinerario "da Tonadico a Cimèrlo, sul cammino della storia". Per aperture straordinarie e altre informazioni vi potete rivolgere alla Biblioteca di Primiero (366 5655819, [email protected]) o consultare i siti di Piccoli Musei a Primiero, della Strada dei Formaggi delle Dolomiti e di APT San Martino. Per tutte le esperienze del Caseificio fate sempre riferimento al nostro sito.

Pochi edifici raccontano così bene la storia di una comunità. Palazzo Scopoli è nato per custodire il cibo della valle, ha conosciuto il potere e la nobiltà, ha dato riparo alle famiglie più povere del paese e oggi è tornato a essere ciò che era all'inizio: una dispensa, un luogo d'incontro, una casa comune. Noi siamo felici di farne parte.